Alcune volte è solo questione di mettere in luce. Questo periodo di buio ci sta aprendo ad una serie di riflessioni circa la vita post-pandemia da Covid-19, sia dal punto di vista sociale, che economico. In questi mesi così difficili è venuta fuori una realtà sommersa: quella del terzo settore.

Ormai fa parte della quotidianità leggere notizie di proteste e cortei organizzati per via delle restrizioni e delle difficoltà che incombono sulla popolazione.

Tuttavia, ciò che non emerge è lo straordinario impegno di associazioni ed enti che si pongono al servizio del bene comune. Il terzo settore è un tessuto essenziale per il Paese, una rete preziosa che opera, un insieme di persone che aiuta, supporta, consola.

Il direttore di Oxfam Italia Roberto Barbieri, ente no profit che si occupa di progetti di sostegno per le categorie a rischio, in un recente intervento ha dichiarato: “L’epidemia di Covid 19 che continua ad aggredire il mondo ci sfida a dimostrarci comunità, a dispetto del distanziamento sociale al quale siamo e saremo costretti. Dovremo essere e sentirci comunità più e meglio che in passato, riportando in cima alla lista le priorità trascurate nel nostro mondo di piccole e grandi certezze abitato fino a poco tempo fa. Solidarietà, diritti umani, diritti dei bambini, degli anziani, dei più deboli. Oggi è necessario aiutare l’Italia così com’è, con tutti quelli che la abitano e ne condividono la condizione, medici, infermieri, famiglie in difficoltà, comunità straniere. Perché è solo con tutti e per tutti, senza egoismi e noncuranze, ognuno per quello che può (dare o fare), che quella sfida può essere affrontata. Perché farlo, ci renderà tutti migliori.

Ma qual è la ricchezza generata da questa categoria? È molto difficile definirlo, poiché si tratta di una realtà estremamente variegata e complessa.

Possiamo tuttavia rilevare, passeggiando tra le strade delle nostre città, quanto il ruolo delle associazioni di volontariato e degli enti no profit sia fondamentale.

Il terzo settore è una grande risorsa anche per le aziende, non sono pochi, infatti, gli esempi di imprese e grandi multinazionali che hanno stretto accordi di collaborazione o che finanziano ONG appartenenti a questo settore. Tale atteggiamento di intesa è di grande importanza in ambito di promozione aziendale ed è soprattutto un’opportunità per ambedue le parti.

Oggi è in atto la cosiddetta “Riforma del terzo settore”, avviata nel 2016 con la legge delega 106 e che continua tutt’ora con un complesso iter burocratico. Si parla di terzo settore anche negli ultimi decreti emanati nel corso della pandemia da Covid-19, come quelli del “Cura Italia”. 

In particolare, nei decreti è prevista una riduzione della burocrazia e una semplificazione dei processi costitutivi e gestionali delle società operanti nel terzo settore.

Infatti, da tempo, molte imprese lamentano lungaggini burocratiche che inducono al rallentamento delle attività, che ricordiamo essere spesso a carattere benefico in situazioni emergenziali e che, dunque, necessitano di immediatezza e autonomia.

Sicuramente con le semplificazioni burocratiche e le agevolazioni fiscali, oltre che per una rinnovata coscienza sociale, i prossimi anni saranno fruttuosi per la nascita di nuove associazioni, enti ed imprese operanti in questo campo.

Come Paese abbiamo il dovere di agire. Luca Marin, Presidente di MagazziniOz Onlus, particolare emporio che si occupa di rendere casa gli ambienti abitati da bambini affetti da malattia, dichiara: “L’emergenza che ci ha travolti può diventare un’occasione generativa di nuovi modi di lavorare e collaborare tra mondi diversi. Tutti abbiamo, d’ora in avanti, una sfida comune: riuscire a costruire una società più sana, sicura, felice e fiduciosa. E l’unica soluzione per continuare a costruire un tessuto sociale di questo tipo è una vera e proficua contaminazione tra il mondo del non-profit e il mondo profit. Dobbiamo riuscire a valorizzare le reciproche potenzialità, perché dall’incontro di mondi diversi nascono molteplici vantaggi per tutti.”

 Elio Simone La Gioia,
Associato in prova Area Marketing e Area IT


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