Era il 1º aprile 1976 e a Cupertino, in California, in un garage di una casa della contea di Santa Clara,  era appena nata Apple inc., un’azienda che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere la tecnologia. 

Come è possibile che la Apple, in origine Apple Computer, sia diventata un colosso tecnologico partendo da un garage? 

Ci sono molteplici risposte a questa domanda, tuttavia, un elemento che rende d’accordo tutti è l’ingegno impiegato nella creazione di nuovi prodotti. Vero è che l’asso vincente di un’azienda non può essere solamente il prodotto coniato con ingegno, ma c’è di più: il fattore fondamentale della crescita di Apple è da ricercarsi nella strategia di Marketing che i fondatori hanno sviluppato sin dal primo giorno. 

Lo scopo di Steve Jobs era quello di creare un “culto” attorno al nome “Apple”: aumentare la brand loyalty fino a trasformare i consumatori della casa di Cupertino in veri fan-boy.

I risultati di tale progetto sono visibili tutt’oggi: camminando per strada è sufficiente alzare lo sguardo per un secondo e accorgersi che oramai il 90% della popolazione possiede almeno uno smartphone e il 60% delle volte è un iPhone.
Allo stesso modo, si può dire per i computer o qualsiasi altro dispositivo marchiato Apple. Nell’ottica di aumentare la brand loyalty, tale brand, in maniera subliminale, ha reso noto ai membri della propria community, un nemico comune: chiunque possieda un dispositivo privo di una mela morsicata sul retro. 

Oltre ad aver creato una “leggenda” e monopolizzato l’attenzione intorno al proprio marchio, Apple è stata in grado di “togliere i computer dal piedistallo” creando un telefono intelligente,  capace di rendere l’utilizzo degli smartphone indispensabile. 

Primo telefono touchscreen della storia, l’ iPhone ,alla sua comparsa sul mercato, ha obbligato le altre aziende del settore, a seguirlo a ruota, per essere al passo con i tempi e per investire nella realizzazione di prodotti quanto più simili ad un iPhone. 

Oggi ci ritroviamo con decine di brand che producono smartphone di varie fasce di prezzo, il tutto grazie ad una visione rivoluzionaria del futuro, fondamento della filosofia di Apple e, non a caso, principio ispiratore del famoso slogan “think different”, che risonava in quel garage di Cupertino nel ’76.

È a Steve Jobs che va riconosciuta la paternità di queste brillanti strategie di marketing, ereditate, poi, dal suo successore Tim Cook.

Nonostante la morte di Jobs nel 2011,  Apple ha espanso il suo impero nel settore high-tech, garantendosi il primato. 

Dalle strategie di vendita alla brand loyalty , dal placement alla promotion, il colosso di Cupertino ha costretto i competitors a modificare incessantemente il piano marketing e a creare prodotti sempre più innovativi pur di tenere il passo.

Se c’è una cosa certa è che Apple sa fare del Marketing la sua carta vincente per cambiare le regole del gioco come e quando vuole.

Michele Pio Ciancio,
Associato in prova Area Marketing


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