Il marchio “Made in Italy” è un importante valore aggiunto per tutti i prodotti che ne dispongono. In Italia, in particolare per industrie come quelle del cibo e dei prodotti vinicoli, il Made in Italy rappresenta un grande sinonimo di qualità; più ci si allontana dalla penisola nostrana, però, più le cose sembrano cambiare. 

Come tutti sappiamo, il commercio italiano ha una grande rilevanza all’estero e vede come protagonisti soprattutto paesi quali la Cina e gli Stati Uniti. Proprio in questi ultimi, il Made in Italy ricopre una posizione rilevante poiché, oltre a simboleggiare la qualità che contraddistingue i prodotti italiani, è espressione della storia e delle bellezze che caratterizzano il fascino dell’Italia. 

Nonostante molte aziende non sfruttino al massimo il potenziale di questo marchio, infatti, coloro che ne hanno capito il vantaggio sono riusciti a trarne grandi benefici.

Nonostante la forza del marchio bisogna, comunque, dimenticare l’importanza di implementare una strategia competitiva. Ed è qui che scende in campo l’e-commerce: “per essere più competitivi bisogna puntare al digitale”.

Questa strategia ha portato molteplici vantaggi tra i quali:

  • Disintermediazione: attraverso l’e-commerce vengono meno le figure intermediarie tra l’azienda ed il cliente finale così le aziende possono avere contatti direttamente con i propri clienti.
  • Portata globale: tramite questi “negozi online” è possibile esportare propria offerta in ogni angolo del mondo con costi inferiori rispetto all’attività tradizionale.
  • Importanza delle nicchie: l’e-commerce con la sua grande influenza e la sua facilità di accesso può beneficiare anche i settori ritenuti di nicchia.
  • Costi minori: la creazione dei punti e-commerce richiede investimenti inferiori rispetto alla realizzazione di punti vendita reali.

A tal punto, si può dire che l’e-commerce sia un grande trampolino di lancio per la crescita e la competitività aziendale delle aziende italiane presenti nell’ambito internazionale. Tuttavia, sfruttare le opportunità fornite dal digitale per riuscire a vendere nei mercati esteri non è così semplice poiché c’è bisogno di molteplici competenze, di una grande propensione al cambiamento, di investimenti adeguati. Inoltre, è necessaria un’ampia conoscenza dei Paesi di destinazione così da creare strategie di ingresso e di penetrazione del mercato che permettano di diffondere le grandi potenzialità dei canali digitali.

Possiamo quindi dedurre che in uno scenario internazionale fortemente competitivo, come quello in cui ci troviamo ora, con consumatori sempre più inclini all’acquisto online e all’uso delle tecnologie digitali è davvero rilevante l’adozione dell’e-commerce come canale di vendita all’estero.

A tal riguardo, l’Agenzia ICE (Istituto nazionale per il commercio estero) ha impiegato grandi risorse nella promozione del commercio digitale tra le PMI italiane mediante l’attivazione di programmi di promozione, come partnership con top player internazionali e nell’organizzazione di numerose iniziative dedite alla formazione in campo digitale per le piccole medie imprese che si avvicinano all’export tramite l’e-commerce così da colpire i mercati esteri.

Questa crescita dell’e-commerce è un modo per valorizzare ancora di più l’importanza e la qualità del marchio Made in Italy, tanto ammirato ed invidiato da tutto il mondo.

Federica Natella,
Associato in prova Area Commerciale


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