Nei prossimi anni la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) sono destinate a trasformare completamente le modalità e l’esperienza di acquisto dei consumatori.

Inizialmente, la realtà virtuale veniva associata solamente all’intrattenimento per ragazzi, e in particolare ai videogiochi, ma, con la sua implementazione, giocherà un ruolo sempre più importante nel panorama aziendale contemporaneo e futuro.

Gli esperti prevedono un cambiamento equiparabile a quello avvenuto negli anni passati nel settore del retail dovuto all’avvento di internet e degli e-commerce. 

Secondo Goldman Sachs il mercato della realtà aumentata e della realtà virtuale nel commercio al dettaglio raggiungerà, infatti, 1.6 miliardi di dollari entro il 2025. Le statistiche mostrano che due terzi degli utenti di internet sono, inoltre, interessati alla realtà virtuale e sono convinti che questa cambierà il modo di fare acquisti.

Ma è fondamentale domandarsi il motivo di tale interesse nei confronti delle nuove tecnologie.

AR e VR permettono ai clienti di portare la loro esperienza di shopping al di fuori del negozio. Si tratta di un’estensione dello shopping online che permette ai clienti, non solo di vedere i prodotti, ma anche di sperimentarli attraverso un’esperienza interattiva a 360 gradi molto più interessante degli attuali e-commerce. 

Inoltre, secondo Mobile Marketing Magazine, con 2.4 miliardi di utenti di smartphone nel mondo, è facile capire perché le aziende stanno cercando di incorporare il telefono nel customer journey dei consumatori.

Nel contesto attuale, caratterizzato da una competitività sempre crescente, diventa fondamentale per le aziende mostrarsi al passo con i tempi e con i trend tecnologici in modo tale da rispondere al meglio alle nuove esigenze dei consumatori.

Diversi operatori hanno, infatti, già adattato la loro offerta:

  • Alibaba ha aperto i primi virtual store in Russia dotati di appositi visori con i quali il cliente ha la possibilità di visionare un intero centro commerciale virtuale e acquistare i prodotti facendoseli spedire a casa.
  • Volvo ha introdotto nella sua app la possibilità di fare un test drive con la realtà aumentata. Semplicemente utilizzando lo smartphone, il cliente può visitare gli interni del SUV dell’azienda e mettersi alla sua guida attraverso varie scenografie.
  • Sephora permette ai suoi clienti, tramite l’app, di testare sul proprio viso le varie sfumature dei cosmetici. 
  • I clienti di Ikea sempre tramite l’app sono in grado di vivere una esperienza a 360º in una stanza completamente arredata, personalizzandola secondo le proprie preferenze. L’app consente agli utenti di visualizzare i prodotti collocandoli nell’ambiente reale. Inoltre, possono ordinare i prodotti o condividerli con gli amici sui social network.

Diventa, a questo punto, data l’importanza e le dimensioni dei fenomeni descritti, naturale porsi dei quesiti: come e in quanto tempo queste tecnologie evolveranno e influenzeranno il nostro modo di fare acquisti? I consumatori smetteranno di fare shopping negli store fisici delle aziende o questa tecnologia sarà utilizzata solo come supporto?

Probabilmente non dovremo aspettare molto per vederlo.

Giovanni Castelli,
Associato in prova area IT


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