Quante volte abbiamo visto un capo d’abbigliamento indosso a qualcuno e abbiamo pensato: “ma che bello! Vorrei sapere dove l’ha comprato!”. Questo comportava ricerche affannate su siti di brands che potessero aver realizzato un capo simile. Il tempo trascorso si trasformava in sconforto e lo sconforto finiva per porre fine all’assidua ricerca. 
Ad oggi però una soluzione c’è: il Visual Search sta trasformando l’esperienza della ricerca di prodotti, soddisfacendo i bisogni dei consumatori nella fase pre-purchase del loro percorso d’acquisto.

Ma cosa è il Visual Search?

Non molto tempo fa, gli utenti potevano cercare i prodotti da loro desiderati unicamente digitando un testo nel motore di ricerca. Negli ultimi anni, il Visual Search ha permesso un’implementazione di tale esperienza: invece del testo, gli utenti possono oggi caricare un’immagine da loro scattata, ed ottenere all’istante delle corrispondenze di prodotti visivamente simili. La differenza fondamentale sta nell’efficienza e nella velocità che gli utenti sperimentano: essi non devono più pensare alle parole giuste o controllare migliaia di risultati, ma possono semplicemente lasciarsi guidare da un rapido ed efficace riscontro visivo. 

Il fenomeno del Visual Search fa parte dell’ambito dell’Artifical Intelligence Visual Solution, la quale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel marketing, poiché in grado di identificare le preferenze dei consumatori e personalizzare l’offerta arricchendo l’esperienza d’acquisto. 

Infatti, tramite l’utilizzo di tale tecnologia, vengono offerti non solo prodotti corrispondenti a quelli correlati all’immagine caricata, ma anche prodotti “suggeriti” sulla base di caratteristiche complementari o simili al prodotto ricercato. Questo meccanismo è in grado di stimolare l’attenzione del consumatore, il quale sarà, così, persuaso da eventuali acquisti d’impulso che soddisferanno la sua ricerca di varietà. 

Per non perdere le opportunità offerte da questa tecnologia e migliorare il loro posizionamento, i retailer stanno largamente investendo in soluzioni visive intelligenti, con investimenti previsti fino a 39 miliardi di dollari entro il 2021. Tali cospicui investimenti sono giustificati da numerose evidenze empiriche, secondo cui gli esseri umani elaborano le immagini a una velocità 60.000 volte maggiore rispetto al testo. Questo dato è fondamentale soprattutto per rispondere ai bisogni dei nativi digitali che, cresciuti con il progresso tecnologico, ricercano nelle innovazioni: velocità, efficacia ed efficienza.

Un esempio del successo del Visual Search è Pinterest Lens, che offre ai suoi users la possibilità di individuare oggetti e capi affini a quelli proposti dall’immagine inserita nella ricerca. Pinterest ha deciso di investire nel Visual Search dal 2017, e già nel 2018 il social network ha affermato che il 90% dei propri utenti utilizzasse tale servizio per le decisioni sull’acquisto. 

Oltre Pinterest, sono moltissimi gli esempi di aziende che hanno fatto del Visual Search un elemento di successo del proprio business, come Zalando, Bing e Google. Queste aziende hanno mostrato di aver compreso che il comportamento del consumatore sta cambiando, ed un’innovazione costante è fondamentale per il mantenimento di un vantaggio competitivo sostenibile. 

Per avere successo serve dunque innovazione e, proprio come diceva Steve Jobs, “E’ l’innovazione che distingue i leader dai seguaci”!


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