Le tecnologie digitali, utilizzate al loro meglio, permettono di rivoluzionare settori consolidati e consentono a nuovi player smart e aggressivi, di acquisire in breve tempo importanti quote di mercato.   

In questo panorama si inserisce il nuovo astro, ormai non più nascente, del fintech tedesco: la banca online N26, l’esempio di maggior successo di banca digitale rivolta al pubblico dei millennials. Fondata nel 2013 dall’austriaco Valentin Stalf e dal tedesco Maximilian Tayenthal, N26 ormai da sei anni opera nel settore dell’internet banking, settore che ha profondamente rivoluzionato. 

La lontananza di N26 dalla banca tradizionale non potrebbe essere più evidente: tutto ruota attorno ad una app che permette di gestire il proprio budget e i pagamenti; il conto corrente si attiva in otto minuti, la carta di pagamento, personalizzabile e dotata di IBAN, arriva a casa in pochi giorni dalla richiesta, trasparente o con i colori e il design di uno smartphone. 

N26, che opera in tutto il continente attraverso l’“European Banking License” e sta sbarcando oltre oceano, ha già raggiunto numeri di assoluta rilevanza: nel Giugno 2019, la banca ha raggiunto i 3,5 milioni di clienti nel continente, dei quali 500.000 solo in Italia e conta, in un settore sempre più labor saving, 1.300 dipendenti dislocati nelle 5 sedi mondiali: Berlino, New York, Barcellona, Vienna e Sao Paulo. 

La banca tedesca spazia dall’offerta di tradizionali servizi di mobile banking all’offerta di bonifici bancari grazie alla recente collaborazione con Trasnferwise, passando per i trasferimenti P2P con le nuove funzionalità di MoneyBeam che permette di scambiare istantaneamente somme di denaro. Grande attenzione è prestata anche alla necessità per i millennials, nel momento in cui si approcciano all’autonomia finanziaria, di un supporto nella gestione del proprio budget. L’innovazione risiede, quindi, nella semplificazione dei sistemi di pagamento, nell’abbattimento dei costi e nell’attenzione a 360° alla user experience.

Questo mix tra una spinta digitalizzazione e un’attenta politica di marketing ha attirato l’interesse di fondi di venture capital dai nomi importanti, come Valar Ventur, Tencent Holdings e Allianz X che hanno recentemente investito in N26. 

Il valore dell’azienda dopo l’ultimo funding round è stato valutato essere 3,5 miliardi di dollari, rendendo N26, secondo Vertical Media, la startup tedesca con la maggiore valutazione di sempre.  

Per tutte queste ragioni, N26 è da considerarsi un caso di assoluto successo del cosiddetto fintech (neologismo che unisce finance e technology). Il fintech utilizza le tecnologie e le piattaforme digitali per offrire servizi finanziari, superando i limiti fisici, e dunque i costi organizzativi e gestionali delle modalità tradizionali di fare finanza e banking. Realtà come N26 non hanno sportelli e front-office fisici; utilizzano la potenza di tecnologie come l’intelligenza artificiale e la performance di architetture digitali solide per consentire al cliente di operare 24/7 in condizioni di assoluta sicurezza. La differenza rispetto al banking tradizionale è evidente e questo rende i servizi delle aziende del fintech (e del continuo settore dell’insure-tech) realmente “disruptive”, ossia in grado di ridefinire completamente l’esperienza per il cliente e le modalità di creazione del valore in un settore economico. 

Le tecnologie cambieranno ancora e sempre più profondamente gli scenari e i modi di utilizzare servizi quotidiani. N26 è, dunque, solo l’inizio.

Carlo Medici

Associato in prova Area Commerciale


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