Il titolo rappresenta un’immagine singolare di quella che sarà la fusione tra due gruppi automobilistici: FCA e PSA. 

Infatti,  con “un matrimonio alla pari” si vuole intendere il controllo del 50 e 50 che entrambi avranno sul nuovo complesso.

L’operazione comporterà, con il controllo di ben quindici marchi, la nascita del quarto costruttore automobilistico al mondo, dopo Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan, sia in termini di unità vendute (8.7 milioni) sia di ricavi congiunti.

L’accordo è, certamente, molto vantaggioso per entrambi i gruppi.

Fin da subito, l’annuncio di una fusione tra i due ha determinato una risposta positiva. Infatti, le azioni di entrambi i gruppi hanno avuto un aumento impressionante, in particolare FCA (+9).

Quest’ultimo aspetto consentirà alla società PSA di diffondersi con migliori risultati sul mercato americano, dove FCA è molto forte grazie al modello Jeep Renegade che sta trainando le vendite con +36% rispetto all’anno precedente.
Parallelamente, FCA avrà un accesso più agevolato al mercato cinese, grazie alla partnership tra PSA ed il gruppo Dongfeng Motor.

Inoltre, il gruppo francese, tramite questa unione, avrà accesso ad un segmento premium (Alfa Romeo), ad  un brand di lusso (Maserati) e al mercato dei pick-up, specialmente in terra americana (Jeep e Ram Trucks).

Grazie a questo accordo, FCA potrebbe espandersi anche in Africa del Nord e in India, dove PSA è già presente da diversi anni e gode, quindi, di una maggiore influenza.

Tuttavia, l’accordo non avrà un impatto rilevante unicamente secondo un aspetto economico e di mercato, ma anche lavorativo e tecnologico.

L’aspetto lavorativo è quello che più preoccupava, soprattutto in Italia, ma nell’immediato dovrebbe portare solamente vantaggi; infatti, non si prevede nessuna chiusura degli stabilimenti, scongiurando quindi un taglio di dipendenti, i quali allo stato attuale sarebbero circa 400.000.

Invece, per quanto riguarda l’ambito tecnologico, a guadagnarci maggiormente sarà FCA, la quale potrà appoggiarsi ad una tecnologia molto più avanzata nel campo dei motori elettrici sviluppata dal gruppo francese.

“FCA e PSA progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile”, questo l’annuncio con cui sono iniziate le trattative tra i due gruppi automobilistici. È chiaro che la componente “motore elettrico” sia uno degli obiettivi su cui il complesso ha deciso di incentrarsi; quindi avere “in casa” una tecnologia elettrica già sviluppata non può che essere considerato un grande vantaggio.

In conclusione, è importante ricordare che la firma ufficiale è prevista per dicembre e ,nonostante ciò, già si prevedono  le conseguenze positive dell’ accordo. Tuttavia,  bisognerà attendere i successivi sviluppi per scoprire le sorti di questo “matrimonio”.

Simona Pettinelli

Associato in prova Area Legale


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