Il cloud è una delle tecnologie abilitanti del fenomeno Industry 4.0 in grado di ridurre i costi e gli investimenti nell’IT avvalendosi di organizzazioni esterne definite ISP (Internet Service Provider) che nel corso del tempo hanno perfezionato l’offerta del servizio incrementando sempre più il valore aggiunto offerto agli utenti.

La piattaforma cloud Azure, annunciata il 1° febbraio 2010, è la risposta di Microsoft a questa dirompente tecnologia: composta da numerosi servizi utilizzabili sia singolarmente che congiuntamente per architetture più complesse, essa fornisce soluzioni alternative ai molteplici problemi che ogni giorno le imprese devono fronteggiare, istanziando tutte le risorse di cui hanno bisogno. 

Nel terzo trimestre fiscale, corrispondente al primo trimestre solare del 2019, convinti dalla validità dei servizi offerti dalla piattaforma, si sono affiancati a Microsoft alcuni grandi marchi, tra cui figurano le farmacie di Walgreens Boots Alliance Inc. e la compagnia petrolifera ExxonMobil.

Gli accordi siglati hanno fatto sì che il fatturato dei servizi cloud della piattaforma Azure, che ora generano quasi un terzo del fatturato di gruppo, aumentasse del 73%; inoltre, risulta un incremento dei dividendi distribuiti superiore alle stime attese dagli analisti, con uno switch da 1$ a 1.14$ per azione;  alimentatasi “una trappola del miele” che ha indotto altre grandi realtà industriali ad adottare il servizio offerto e diffusosi un senso di fiducia negli investitori, l’acquisto delle azioni della società ne fatto aumentare il prezzo, portandolo a circa 130$ dai 105$ rilevati il giorno 11/02/19.

 Si è raggiunto, così, il record storico della capitalizzazione di un trilione, il che ha reso Microsoft la terza società, insieme solo ad Amazon ed Apple, ad aver infranto questo muro.

Gli accordi siglati dalle grandi imprese sono dovuti alla capacità di Microsoft di sviluppare nel corso degli anni un sistema sempre più flessibile, aperto, solido ma soprattutto con piena libertà di scelta delle piattaforme su cui si vuole operare non vincolando, dunque, gli utilizzatori a soluzioni Microsoft ma consentendo di servirsi di qualunque prodotto, comportando così anche una facilitazione dal punto di vista operativo.

Antonio Schioppi

Associato in prova Area Consulenza


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