Quando dimenticare il portafogli a casa non è più una scusa: la tecnologia NFC

02 Feb
immagine di telefono con carta di credito

Quando dimenticare il portafogli a casa non è più una scusa: la tecnologia NFC

Eh no, il portafoglio dimenticato a casa non è, e non sarà, più un problema potendo oggi effettuare pagamenti ovunque (o quasi) proprio attraverso il nostro cellulare.
Lo smartphone sta abbattendo tutte le barriere (virtuali e non) e si sta trasformando sempre più in un oggetto fondamentale nella vita di tutti i giorni, concentrando in sé numerose funzioni e inserendosi anche nei gesti e nelle azioni più banali dell’uomo del terzo millennio.

Oggi abbiamo, infatti, la possibilità di caricare sul nostro telefono le carte di credito o di debito tramite specifiche applicazioni e poter pagare direttamente tramite esso.

Le tecnologie attraverso cui avvengono questi pagamenti sono due: i pagamenti online e la tecnologia NFC.

Nel primo caso il pagamento avviene su internet tra contatti (utenti e negozianti) che aderiscono alla stessa piattaforma: questo tipo di servizio è, però, poco frequente poiché richiede il possesso di sim specifiche ed è limitato solo ad alcuni utenti presenti sul mercato.

La tecnologia NFC, Near Field Communication (tradotto: “comunicazione in prossimità”), è una tecnologia già in auge con le carte contactless ed è proprio grazie a queste che il nostro telefono si trasforma in un mezzo di pagamento pratico e istantaneo: basta avvicinare il cellulare al pos e viene effettuato l’addebito sulla carta associata al servizio, tramite app.
Per poter effettuare pagamenti di questo tipo è necessario che l’attività in cui ci si accinge a pagare sia munita di pos contacless. Si stima che in Italia, ad oggi, ve ne siano circa un milione.

I sistemi operativi iOS e Android utilizzano, com’è ovvio, modalità differenti: mentre su iOS è predefinita l’app “wallet”, che consente di associare fino a 12 carte su ogni dispositivo (IPhone, IPad, Apple Watch e Mac), su Android è necessario dover scaricare l’app “GoogleWallet” per poter registrare sullo smartphone le proprie carte.

Queste tuttavia non solo le uniche app disponibili, ci sono anche Satispay, Jiffy e Solo, senza considerare le app proprie dei vari enti e delle banche emittenti. 
Il gruppo Mastercard, Maestro e Visa sono, ad oggi, sicuramente i maggiori enti presenti sul mercato italiano.

È possibile immaginare come la semplificazione e la aumentata velocità dei pagamenti possano avere un riscontro negativo nella concezione che l’utente ha del denaro.
Il poter pagare direttamente dal cellulare senza neanche un click, elimina, di fatto, il gesto tipico di aprire il portafoglio e fare una stima di quanto voler (e, soprattutto, poter) spendere.

Se vi state domandando se questo tipo di pagamento rispetti le nuove direttive sulla privacy, allora la risposta è : i dati delle carte aggiunte non vengono memorizzati né dal dispositivo né dai sistemi operativi degli enti emittenti o dei negozi presso i quali viene effettuato l’acquisto.

Chiunque perciò, seppur dotato di un cellulare compatibile e di una carta di una banca che supporti il servizio, può oggi utilizzare il proprio smartphone per effettuare un pagamento.

L’inconveniente maggiore? La batteria scarica…e il conto corrente in rosso.

Gaia Castriota,
Area Marketing.

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